regolamento per le primarie del Pd
19/06/2007 -- Questo è il decalogo che il comitato dei 45 si è ritrovato nelle mani il 18 giugno alle 16:
2.L'Assemblea Nazionale convocata da Romano Prodi che ne assume la Presidenza, elegge il Segretario nazionale, approva il Manifesto e lo Statuto federale del Partito.
3.L'Assemblea Regionale approva il proprio Statuto nel rispetto dei principi stabiliti dallo Statuto nazionale.
4. Possono partecipare in
qualità di elettori e candidati tutte le cittadine ed i cittadini
italiani che al 14 ottobre abbiano compiuto sedici anni nonché le
cittadine e i cittadini dell’Unione europea ed extracomunitari in
regola con la normativa vigente in materia di soggiorno che risiedano
stabilmente in Italia, i quali al momento del voto aderiscano al
Partito Democratico dichiarando di partecipare al processo costituente
e devolvano un contributo minimo di € 2,00 per la copertura delle spese
organizzative.
5. Per l’assegnazione dei seggi ai fini dell’elezione della Assemblea Nazionale,
si fa riferimento ai collegi e alle circoscrizioni di cui alla legge 4
agosto 1993, n. 277 (legge Mattarella Camera). Milleduecento seggi
vengono distribuiti tra le circoscrizioni in proporzione al numero di
residenti e milleduecento seggi in proporzione al numero dei voti
conseguiti dall’Ulivo nelle elezioni del 2006 per la Camera
dei deputati. Nell’ambito di ciascuna circoscrizione si assegnano in
primo luogo tre seggi a ciascun collegio uninominale. I restanti seggi
vengono ripartiti tra i collegi in proporzione ai voti conseguiti
dall’Ulivo nelle elezioni del 2006 per la Camera
dei deputati. Un ulteriore seggio assegnato ai collegi in cui abbia
partecipato al voto un numero di persone pari a più del 20 per cento
dei voti ottenuti dall’Ulivo nelle elezioni per la Camera dei deputati del 2006. Gli italiani residenti all’estero eleggono 30 rappresentanti, di cui 20 nella circoscrizione Europa, 6 in quella del Sud America, 2 in quella dell’America settentrionale e centrale, 2 in quella Africa, Asia, Oceania e Antartide.
6. Le liste per
l'elezione dell’Assemblea Nazionale sono plurinominali con alternanza
di genere (alternativa: tanti candidati quanto gli eleggibili senza
preferenze ovvero liste col doppio dei candidati e preferenze).
Occorrono 100 firme per presentare una lista di collegio. Nessuno può
candidarsi in più di un collegio. Ci si può collegare nella
circoscrizione con una dichiarazione di intenti che la lista si propone
in relazione all’Assemblea costituente e con un identico nome e simbolo.
7. Con un sistema analogo a quello vigente per la Camera
fino al 1992, si assegnano prima i seggi pieni nei collegi con la
proporzionale (quoziente corretto a + 2), poi i seggi non assegnati e i
voti non utilizzati (resti) confluiscono a livello circoscrizionale. Le
liste che a quel livello hanno ottenuto più del 5% dei voti si
suddividono i seggi residui col medesimo metodo; i seggi in questo modo
assegnati a ciascun gruppo di liste vengono attribuiti alle liste di
collegio con i resti più grandi.
8. Per essere ammessi al voto,
che si svolge in unica giornata dalle ore 7 alle ore 20, occorre
esibire al seggio un documento di identificazione e, ad eccezione dei
non ancora maggiorenni e dei non cittadini, la propria tessera
elettorale che identifica il collegio elettorale. Saranno poi
determinate le modalità di voto per i non ancora maggiorenni e i non
cittadini e per gli studenti universitari fuorisede nella loro sede
universitaria.
9. Gli elettori possono
esprimere un unico voto in un’unica colonna. Il voto si considera
valido in qualsiasi punto della colonna sia stato apposto un segno.
Sono considerate altresì valide le schede su cui sia stato apposto più
di un segno di votazione all’interno della medesima colonna. Sono
considerate non valide le schede che presentino segni di votazione che
ricadono all’interno di due o più colonne.
10. Lo scrutinio inizia subito dopo il voto dell’ultimo elettore presente nel seggio al momento della chiusura.
La cosa mostrata