Politica
19/06/2007: regolamento per le primarie del Pd
Questo è il decalogo che il comitato dei 45 si è ritrovato nelle mani il 18 giugno alle 16:
13/06/2006: Dove vota la classe creativa
Nuove classi produttive che fondano sulla conoscenza le loro capacità professionali sembrano emergere, in Italia, più chiaramente proprio in quelle regioni e province dove il centro sinistra ha vinto le elezioni politiche.
05/06/2006: La ricchezza da che parte sta ? - di Maurizio Sorcioni
Nelle province dove il Centro Destra ha raccolto alle ultime politiche più del 51 % (e si va dal 61% della provincia di Sondrio al 51% di Lecce), il valore aggiunto prodotto è pari al 47% del totale nazionale. Parallelamente dove il Centro Sinistra raggiunge o va oltre il 51% (ed anche in questo caso la variazione è rilevante e si passa dal 74% di Bolzano al 51% di Lucca) si registra una quota del Valore aggiunto pari al 47,5% del totale. Il restante 5,5% viene prodotto nelle province dove il risultato è più o meno paritario....
10/10/2005: La politica da governare - di Maurizio Sorcioni
Le “5 tesi per un’opposizione efficace alla Controriforma elettorale” proposte da Ceccanti rappresentano un interessantissimo spunto di riflessione sul futuro della politica. Nelle democrazie evolute, infatti, il consenso non è soltanto uno strumento di selezione della rappresentanza ma anche uno fattore di regolazione dei comportamenti della “classe” politica. Forse dobbiamo immaginare una società capace di governare la politica proprio per compensarne le spinte autoreferenziali, selezionando i candidati con le primarie e scegliendo la rappresentanza in forma diretta
07/10/2005: 5 tesi per un’opposizione efficace alla Controriforma elettorale - di Stefano Ceccanti
Con la riforma del sistema elettorale attualmente in discussione in Parlamento la coalizione esisterà solo in modo virtuale e tutto sarà mediato dai partiti. Anche il concetto di rappresentanza subirà un colpo mortale: i dirigenti di partito potendosi candidare in tutte le circoscrizioni, dopo il voto, col gioco delle opzioni decideranno la sorte di coloro che stanno in mezzo alla lista. L’obiettivo della riforma è garantire all’attuale maggioranza in rotta, un recupero di almeno 40-50 seggi, anche a costo di ridurre la governabilità del paese grazie all’aumento del potere di interdizione dei partiti minori: ma questo sarà un problema che ricadrà sul centro-sinistra candidato a vincere.
20/05/2005: PERCHE' LA LISTA UNITARIA AL DI LA' DEI SUOI LIMITI E' UN GRANDE PROGETTO - di Stefano Ceccanti
Siamo tutti intenti a concentrarci in questa fase sulle candidature della lista unitaria, che in qualche caso sono deludenti, e che si collocano dentro un processo costituente indubbiamente “freddo”, almeno sinora. Ma prendiamo un po’ di distanza dall’attualità per elaborare un giudizio più meditato, per capire perché, nonostante questi problemi, attraverso la lista sta nascendo effettivamente e fecondamente un centrosinistra senza trattino, più conforme alle attese degli elettori.
16/05/2005: Nuovo Dossier Deigma sulle Regionali 2005
Le elezioni regionali del 3-4 aprile 2005 (e la successiva consultazione relativa alla Basilicata, posticipata di due settimane rispetto alle altre regioni) hanno fatto registrare complessivamente un leggero calo dell’affluenza, pari a –1,6% su base nazionale. Poco meno di 30 milioni di aventi diritto si sono infatti recati alle urne a fronte di quasi 42 milioni di elettori (71,5%
10/05/2005: Perché difendo i quesiti referendari. Un migliore bilanciamento tra diritti - di Stefano Ceccanti
La campagna astensionistica è certo legittima. Tuttavia se un costituzionalista come Michele Ainis ricorda che all’Assemblea Costituente il quorum era stato pensato per altri scenari (che una piccola minoranza di Sì smentisse un voto parlamentare per la poca rilevanza dei temi) non fa che ripetere una cosa nota. La campagna è lecita, ma non se ne attribuisca la volontà ai Costituenti, che pensavano solo alle libere scelte dei cittadini.
26/05/2004: LA TRASFORMAZIONE STRISCIANTE DELLE ISTITUZIONI - di Stefano Ceccanti
A quindici anni dalla morte di Roberto Ruffilli, uno dei principali iniziatori dell’innovazione istituzionale, e dieci dal referendum del 18 aprile 1993, che rappresenta l’unica grande riforma che ha inciso sul sistema politico italiano, come leggere la transizione?
La cosa mostrata