Anno II Numero 65 del 06/03/2009
associazione culturale impegnata nella promozione di studi e ricerche sociali ed economiche

Economia

17/01/2006: Scenari per una nuova industria nazionale del software e dei contenuti digitali - di Mauro Di Giacomo

Nell’economia dell’informazione digitalizzata le grandi imprese mondiali in posizione dominante sui mercati, dopo quasi tre decenni di espansione continua e dopo aver raggiunto posizioni di monopolio “naturale”, si trovano oggi a competere in nuovo ecosistema produttivo formato da network di lavoratori individuali, Pmi e soggetti non imprenditoriali come i centri di ricerca, le università. Si tratta di reti estese ed innovative, capaci di sviluppare nuove ed efficaci strategie di condivisione della conoscenza e di realizzare grazie alle tecnologie Ict, efficienti strategie di cooperazione per lo sviluppo di prodotti digitali assai competitivi. Ma L'italia è ancora indietro..

23/11/2005: Pattonia, ovvero “Le fantastiche origini dei Patti Territoriali” - di Raffaele Brancati

Pattonia era un paese bizzarro con strane regole, strani comportamenti e un’amministrazione dotata di uno straordinario senso dell’umorismo, ma anche con idee interessanti. Gli studiosi di Pattonia erano diventati famosi nel mondo per avere approfondito i rapporti tra imprese e ambiente: spiegavano come anche aziende di piccola dimensione potessero raggiungere elevati livelli di efficienza grazie a relazioni tra imprese e all’integrazione stretta tra le stesse e l’ambiente in cui operavano. Il Gran Ciambellano ebbe quindi una brillante idea: facciamo delle politiche di valorizzazione delle risorse locali per promuovere ed estendere gli aspetti benefici delle integrazioni territoriali anche nelle zone deboli: in onore del santo protettore del paese, lo strumento di politica economica fu chiamato Patto Territoriale.

10/11/2005: Verso una politica industriale europea - di Andrea Bianchi

Il dato più rilevante che emerge dalle più recenti analisi sugli effetti della globalizzazione sulle diverse aree economiche mondiali, riguarda la bassa crescita dell’economia europea rispetto sia alle aree più dinamiche del Sud Est asiatico (Cina ed India in primis) sia rispetto agli USA e negli ultimi tempi al Giappone. La spirale della bassa crescita che attanaglia il vecchio continente da ormai diversi anni pone il problema del ruolo dell’Europa nell’ambito della nuova divisione internazionale del lavoro emersa dalla riorganizzazione su base globale dei processi produttivi

25/10/2005: Rilancio della Strategia di Lisbona, approvato il ‘PICO’ – di Francesca Romana Capone

È passata pressoché sotto silenzio l’approvazione, in Consiglio dei Ministri lo scorso 14 ottobre, del Piano italiano per l’innovazione, la crescita e l’occupazione (PICO), nell’ambito delle azioni per il rilancio della Strategia Europea di Lisbona. Il documento è stato infatti presentato, come di consueto, nel comunicato stampa che segue il CdM, ma in poche righe e quasi senza enfasi. Anche il dossier, pubblicato sul sito di Palazzo Chigi, è tutt’altro che esaustivo: vi si trovano poche pagine di sintesi (peraltro non segnalata come tale, così da ingenerare il dubbio che sia quello il documento completo) e nessun link al testo ufficiale

07/06/2004: LE AREE DI INDUSTRIALIZZAZIONE DIFFUSA PLURISPECIALIZZATE: IL CASO DI IMOLA - di Silvio Casucci e Antonio Ranieri

Il filone interpretativo dello sviluppo locale incentrato sull’analisi dei distretti industriali si va arricchendo di nuove prospettive di indagine che evidenziano la varietà dei localismi produttivi. L’articolo - prodotto nell’ambito degli studi per la Conferenza economica del Circondario di Imola e svolti dal CLES - contribuisce al dibattito attraverso l’analisi di un caso concreto che presenta caratteri di discontinuita' rispetto al modello tradizionale di distretto industriale.

01/06/2004: MODELLO DISTRETTUALE E SVILUPPO RURALE ENDOGENO: IL CASO DEL CHIANTI SENESE - di Silvio Casucci e Antonio Ranieri

In che misura la categoria del distretto industriale di tipo marshalliano è adattabile alle caratteristiche tipiche dei sistemi produttivi agricoli? Il caso del Chianti Senese - dalla Rivista Credito Popolare dell’Associazione Nazionale Banche Popolari, Anno IX, n°4/2002.

14/05/2004: TRASFORMAZIONI DEGLI ASSETTI DI WELFARE - Istat

Il Rapporto annuale dell'Istat sulla situazione del Paese nel 2003, dedicato in particolare all'analisi delle opportunità e dei limiti dello sviluppo nella prospettiva europea approfondisce - nel capitolo 5, di cui si propone una sintesi - le complesse trasformazioni nell'assetto del welfare.

04/05/2004: UNA POLITICA INDUSTRIALE PER UN’ALTRA MOBILITA' - di Gerardo Marletto

La crisi attuale delle economie industrializzate non è congiunturale, ma strutturale. E deve essere ricondotta alla difficoltà di vendere prodotti per i quali non c'è domanda; sia perché si tratta di beni il cui valore d'uso è ormai bassissimo, sia perché è stata compressa la capacità d'acquisto dei consumatori-lavoratori. Anche l'uscita dalla crisi deve essere di conseguenza strutturale.

28/04/2004: QUALI PROSPETTIVE PER IL SISTEMA INDUSTRIALE ITALIANO - di Andrea Bianchi

L’attuale congiuntura negativa e la crisi dei principali gruppi industriali hanno posto l’attenzione su due questioni decisive per la competitività italiana: il ruolo delle grandi imprese nello sviluppo del sistema industriale e la spcializzazione settoriale del nostro apparato produttivo

17/03/2004: PMI, HACKER E RICERCA, LA VIA ITALIANA ALL'OPEN SOURCE - di Mauro Di Giacomo

C’è un capitale di conoscenze, capacità ed esperienze professionali in ambito Information technology che si è andato formando spontaneamente anche nel nostro paese facendo leva sui nuovi paradigmi dell’Open Source Software, quel particolare processo di produzione distribuzione ed evoluzione del software che si basa sulla apertura del codice sorgente e sulla sua libera circolazione...


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